L'Età Verde - Associazione Culturale
IMAGE Gaurisankar 2013 – Nepal "Le acque degli Dei". Quando l’Esplorazione diventa Cooperazione.
Lunedì, 17 Marzo 2014
Venerdi 21 Marzo 2014, ore 15.oo - 17.oo Sala Stampa del Consiglio Regione Lombardia, via Fabio Filzi 22.    Presentazione primi risultati spedizione   Verranno presentati i primi risultati della spedizione organizzata da EXPLORA Nunaat International, con il supporto delle sezioni CAI di Aquila e Arsita, svoltasi lo scorso autunno... Read More...
IMAGE Pubblicazione 2014 della Rivista L'ETA' VERDE
Venerdì, 13 Settembre 2013
E' stato pubblicato il numero 2014 della rivista L'ETA' VERDE/ THE GREEN AGE dove sono state pubblicate le notizie, i report ed i lavori premiati degli studenti al XXXIV Incontro Macroproblemi.Diamo la possibilità a tutti, pubblicandolo online, di sfogliarlo e di leggerlo.               Cliccando sulla foto... Read More...
Pubblicazione foto della Festa dell'europa
Mercoledì, 21 Maggio 2014
Nuovo evento realizzato dall'associazione età verde, è possibile vedere le foto al link: Foto macroproblemi 2014 Read More...
Risultati e valutazioni - 9 maggio FESTA dell’EUROPA
Giovedì, 30 Maggio 2013
con il Patrocinio della Commissione Europea GOING TO GREEN: the Challenges for the Future Giovedì 9 maggio 2013, Biblioteca Nazionale Centrale, Roma   Risultati e valutazioni   L’evento, svoltosi con l’attenzione e la partecipazione di un pubblico costituito da varie fasce d’età di studenti e da esperti dei vari settori nei quali... Read More...

Cambiamenti climatici una questione morale

MAGAZINE ASSOCIAZIONE L’ETA’ VERDE N.2 / 2013

L'ETA’ VERDE
THE GREEN AGE

Rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea)

foto

l mondo scientifico ha messo bene in evidenza le conseguenze dei cambiamenti climatici, in parte già verificabili, e i gravi rischi legati all’incapacità di agire in maniera incisiva. Oltre alle valutazioni di tipo economico, sarà urgente affrontare la questione etica implicita nel tema, perché sappiamo che i cambiamenti climatici incideranno soprattutto sulla vita delle future generazioni, sui più poveri, in definita su coloro che non avranno certo contribuito a creare questo problema.

Su questi temi, da tempo ormai, anche nel mondo religioso sono state fatte riflessioni e appelli. Pensiamo allo stesso papa Ratzinger che ha sempre avuto una particolare sensibilità verso i temi ambientali. Ma occorre oggi una spinta decisiva da parte di tutte le religioni del mondo, altrimenti non si riuscirà a creare quel necessario rallentamento degli effetti connessi ai cambiamenti climatici.

L’importanza di una posizione netta della Chiesa su questi temi è stata sottolineata lo scorso anno quando il cardinale del Ghana Peter Turkson, prima di Rio+20, convocò un gruppo di ricercatori per fare una riflessione sull'ambiente. I governi non agiranno se non ci sarà una forte pressione dal basso e quindi anche da parte di tutte le religioni; una pressione che potrà favorire a livello planetario la consapevolezza che sia giunto il momento di agire e di intervenire con maggiore incisività rispetto a quanto fatto finora.

 

Stefania Zuccari

Scarica il file in pdf da google drive: N.2.etaverde 15-01-2013.pdf

 

Autorizzazione Tribunale di Roma n. 125 del 3 aprile 2001 - Direttore Responsabile: Augusta Busico


Una legge per lo sviluppo delle aree verdi

MAGAZINE ASSOCIAZIONE L’ETA’ VERDE N.2 / 2013

L'ETA’ VERDE
THE GREEN AGE

Comitato per lo sviluppo del verde pubblico

Incremento degli spazi verdi, potenziamento del verde verticale e di giardini pensili per gli edifici pubblici. Sono alcuni dei contenuti della legge per lo sviluppo delle aree verdi che sarà in vigore dal prossimo 16 febbraio. Propone inoltre un censimento degli alberi monumentali e cerca di imporre il rispetto degli standard urbanistici.

Tante, comunque buone le iniziative: la messa a dimora un albero per ogni nuovo nato e l'istituzione presso il ministero dell'Ambiente di un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico che vigilerà sulla attuazione degli standard urbanistici (DM 1444/68), redigendo ogni anno un rapporto specifico da trasmettere alle Camere. Il Comitato avrà anche il compito di monitoraggio sull'attuazione di tutte le leggi che prevedono un incremento del verde. Sarà cura del Comitato la disposizione di linee guida per la realizzazione di aree verdi nelle città. Rientra nelle linee guida anche

l'adeguamento di edifici pubblici attraverso operazioni rinverdimento come il verde verticale e la creazione di orti e giardini. Inoltre entro il 31 dicembre di ogni anno, i Comuni dovranno approvare idonee varianti urbanistiche per gli insediamenti produttivi che non rispettano gli standard urbanistici e in particolare non riservano una sufficiente quantità di spazi pubblici destinati ad attività collettive, al verde pubblico e ai parcheggi.

Regioni, Provincie e Comuni dovranno prestare maggiore attenzione alla salubrità dei loro territori. Gli enti territoriali dovranno promuovere la creazione di aree verdi e di cinture verdi attorno alle nostre città. Dovranno elaborare capitolati per migliorare la fruizione delle aree verdi, provvedere alla loro manutenzione e adottare misure per favorire il risparmio energetico e l’assorbimento delle polveri sottili, per ridurre l’effetto “isola di calore estiva” e dovranno prevedere ad un’idonea raccolta delle acque piovane. Diverse le misure che enti dovranno favorire, tra queste il rinverdimento delle nuove aree edificate, la salvaguardia del verde nelle aree esistenti, la trasformazione dei lastrici solari in coperture a verde pensile ed il rinverdimento verticale. Al di fuori delle città, i comuni - per quanto di loro competenza - dovranno intervenire per il ripristino e la conservazione del paesaggio rurale o forestale non urbanizzato.

Entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, un decreto interministeriale stabilirà i criteri che i Comuni dovranno rispettare per effettuare il censimento degli alberi monumentali, di cui la legge dà una definizione ben precisa. Sono alberi monumentali quelli considerati rari esempi di maestosità, di longevità, che si distinguono per età e dimensioni o di particolare pregio naturalistico o botanico. Ma lo sono anche quegli alberi che hanno un pregio in riferimento ad eventi storici o memorie culturali o documentarie rilevanti.

Tale definizione dovrà essere recepita dalle Regioni, che avranno anche il compito di redigere elenchi regionali, raccogliendo i dati rilevati dai Comuni. Gli elenchi andranno poi trasmessi al Corpo forestale dello Stato, cui farà capo la gestione degli elenchi di tutti gli alberi monumentali d’Italia.

L’articolo che introduce l’elenco degli alberi monumentali è l’unico a prevedere sanzioni: chi abbatte o danneggia un albero monumentale sarà punito con il pagamento di una somma che va dai 5.000 ai 100.000 euro.

 

Aniello Meloro

Scarica il file in pdf da google drive: N.2.etaverde 15-01-2013.pdf

 

Autorizzazione Tribunale di Roma n. 125 del 3 aprile 2001 - Direttore Responsabile: Augusta Busico


Addio alle farfalle?

MAGAZINE ASSOCIAZIONE L’ETA’ VERDE 1 / 2013

L'ETA’ VERDE
THE GREEN AGE

Rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea)

farfalla-monarca-1Le farfalle di prateria si sono drasticamente dimezzate tra il 1990 e il 2011. Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) appena pubblicato, questo calo è stato causato dal progressivo aumento della pratica agricola intensiva e dall’incapacità di gestire adeguatamente gli ecosistemi ed i pascoli. La diminuzione del numero di questi lepidotteri è particolarmente preoccupante, secondo il rapporto The European Grassland Butterfly Indicator: 1990–2011 perché queste farfalle sono considerate indicatori rappresentativi delle tendenze osservate per la maggior parte degli altri insetti terrestri, che insieme formano circa i due terzi delle specie animali del mondo. Ciò significa che le farfalle sono utili indicatori di biodiversità e della salute generale degli ecosistemi. Delle 17 specie monitorate nel ventennio in Europa, otto sono diminuite, due sono rimaste stabili e solo una ha fatto registrare un aumento. Per sei specie invece la tendenza è incerta. L’intensificazione agricola porta a praterie uniformi che sono quasi sterili per la biodiversità. Inoltre, le farfalle sono anche vulnerabili ai pesticidi, spesso utilizzati nei sistemi di produzione intensiva. Ma anche i terreni agricoli, abbandonati per ragioni socio- economiche, possono essere una concausa. Quando l’agricoltura su terreni a bassa produttività riduce le possibilità di reddito e non c’è sostegno da parte della politica agricola comune (Pac), gli agricoltori abbandonano le loro terre che ben presto diventano macchia e boschi. Habitat altrettanto non congeniali per le farfalle. In alcune regioni dell’Europa nord-occidentale, le farfalle di prateria sono ormai quasi limitate ai soli cigli stradali, le diramazioni ferroviarie, luoghi rocciosi o palustri, le aree urbane e le riserve naturali. Il rapporto commissionato dall’Agenzia si basa su dati e modelli elaborati da De Vlinderstichting (Dutch Butterfly Conservation), Butterfly Conservation Europe e dall’Ufficio Statistiche dei Paesi Bassi. L’indicatore riunisce informazioni provenienti da sistemi nazionali di monitoraggio in 19 paesi in tutta Europa. Migliaia di registratori professionali e volontari addestrati hanno contato farfalle su circa 3.500 transetti sparsi ampiamente in tutto il continente. Ma il dato più preoccupante che il rapporto suggerisce è che il recente dimezzamento numerico di farfalle evidenzia un trend di diminuzione in crescita, con un serio rischio di estinzione per moltissime specie.

La strategia dell’UE per la biodiversità riconosce il cattivo stato di conservazione delle praterie, che devono essere gestite correttamente, sia all’interno di aree protette Natura 2000 sia su terreni agricoli High nature value (Hnv). Un nuovo sistema di pagamenti nell’ambito della Politica Agricola Comune potrebbe contribuire a sostenere una migliore gestione.

 

Stefania Zuccari 

Scarica il file in pdf da google drive: N.1.etaverde 1-01-2013.pdf

 

Autorizzazione Tribunale di Roma n. 125 del 3 aprile 2001 - Direttore Responsabile: Augusta Busico


Associazione scientifica

L'Età Verde
Presidente: Augusta Busico
docente e giornalista

Gruppo Internazionale Aurelio Peccei
Studi e Ricerche didattico-scientifiche sui Macroproblemi.
Presidente: Eleonora Masini
membro del Club di Roma, docente
di previsione umana e sociale
e di Ecologia umana all'Università Gregoriana di Roma

Sede in Italia, 00185 Roma
Via San Quintino 5, Pal.C
Tel +39 06 70453308
Fax +39 06 77206257
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Ministero-ambiente


Logo-Roma-Capitale


 

europagreeneconomy

2014 ANNO EUROPEO DELL’ECONOMIA VERDE


MIPAF colore


im


 

 

logo explora


 

prisma

bottom