Ned Kahn, la forza della natura si fa arte

MAGAZINE ASSOCIAZIONE L’ETA’ VERDE 15 / 2011

L'ETA’ VERDE
THE GREEN AGE

Autorizzazione
Tribunale di Roma
n. 125 del 3 aprile 2001
Direttore Responsabile:
Augusta Busico

 

Artista, scienziato, ingegnere e creativo

Ned Kahn: artista, scienziato, ingegnere e creativo, tutte queste sono definizioni che devono stare insieme per descrivere la figura di Kahn, lo scultore che gioca con le forze della natura mettendo in scena effetti stupefacenti. Come il Rain Oculus installato nel complesso di Maruna Bay Sands a Singapore. Una scultura cinetica che da sopra mostra un vortice d’acqua di oltre 20 metri di diametro, ma sotto offre ai passanti un meraviglioso lucernario e una poderosa cascata integrata nel sistema idrico del palazzo. Avalanche (Valanga) dà invece il titolo a una ruota mobile che, riempita con sabbia e perle di vetro che fluiscono insieme, dà vita a una sinfonia di movimenti, evocando così le dinamiche che muovono il suolo, la sabbia e la neve.

Dopo aver studiato botanica e scienze ambientali, all’università del Connecticut, Kahn ha lavorato per anni all’Exploratorium di San Francisco, una sorta di museo di meraviglie della tecnica e della natura, dove ebbe come mentore il fisico, e fondatore del museo californiano, Frank Oppenheimer al quale il giovane artista faceva domande semplici sulle leggi della scienza e riceveva risposte illuminanti. Come quella volta, ricorda Kahn, che gli chiese che cosa è che si muove dentro ai fili elettrici quando accendiamo la luce. La risposta arrivò dopo una lunga esplorazione dell’edificio che doveva essere stata un vero viaggio nella scienza; ma alla fine lo scienziato concluse: “In effetti non sappiamo cosa si muove dentro il filo elettrico”.

Per Kahn fu come un “risveglio” che gli rese chiaro come quello che noi conosciamo del mondo, dice nell’articolo del sito www.smithsonianmag.com, è basato su nostre visioni parziali, su quello che riusciamo a vedere attraverso “finestre piccolissime”. Da quel momento in poi “L’idea dei limiti – i limiti di quello che è davvero conoscibile – ha attraversato ogni cosa che io abbia fatto”.

Le opere di Kahn sono realizzate in giro per il mondo e molti dei suoi lavori, realizzati in collaborazione con architetti, fanno parte degli edifici in cui si trovano.

Non sono semplicemente opere che producono un effetto a beneficio di chi le vede, ma hanno una funzione per l’intero edificio. È il caso ad esempio di un lavoro che sta curando attualmente in un palazzo di San Francisco dove dimostra un approccio rivoluzionario verso l’energia eolica.

Una volta terminato il progetto, un canale risalirà l’edificio sostenendo una torre di turbine eoliche che immetteranno energia eletttrica direttamente nella rete del palazzo.

“Mi hanno sempre eccitato i progetti in cui quello che stessi facendo fosse utile”, dice Kahn che è molto incuriosito dall’utilizzo artistico ed energetico di turbine eoliche. Queste tecnologie sono oggetto di molte critiche e pregiudizi, dice, “la gente pensa che siano brutte, rumorose e che uccidano gli uccelli. Ma credo che ci sia una grande per me di contribuire a far cambiare idea alle persone e mostrare che si può fare energia pulita in maniera meravigliosa”.

Stefania Zuccari

 

Scarica il file in pdf da google drive: N.15.etaverde 1-08-2011.pdf